6 - Attrezzature per Esplorazioni
Giorgio Carboni, giugno 2007
Chi è interessato ad osservare la natura, specialmente nelle sue forme di vita ed oggetti di piccole dimensioni, troverà di grande utilità la serie di attrezzature che ci apprestiamo a descrivere. Si tratta di strumenti che preparano, accompagnano ed assistono le osservazioni compiute con il microscopio stereoscopico e con quello da biologia. Questi strumenti vi aiuteranno durante le vostre osservazioni, facilitandovi la vita. Di seguito, descriverò inevitabilmente un numero limitato di tali attrezzature rispetto a quelle che possono essere utilizzate.
Occhio nudo
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E' guardando ad occhio nudo ciò che ci circonda che scorgiamo gli oggetti interessanti da
esaminare. E' sempre guardando piccoli oggetti ad occhio nudo che ci accorgiamo dei limiti
della nostra vista e che ci viene l'idea e il desiderio di guardare con un maggiore
ingrandimento le cose che ci incuriosiscono. L'occhio nudo è dunque il principale strumento della prima ricerca e dell'individuazione dei
campioni da esaminare con il microscopio.
Lente di ingrandimento
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La lente di ingrandimento è utile principalmente per
dare un'occhiata preliminare al campione prima raccoglierlo e di portarlo a casa
per un esame più approfondito con i propri microscopi. La lente di ingrandimento è uno strumento più
importante di quanto non sembri perché è in grado di mostrarci le cose
ingrandite ed è tascabile. Vi sono naturalisti che ne portano sempre una con sè. Una lente forte può ingrandire quanto un microscopio stereoscopico,
anche se purtroppo non
ne possiede molti altri vantaggi.
Uno dei miei primi ricordi risale a quando avevo trovato una piccola lente
rossa, probabilmente caduta da una collana per bambine. Usavo quella lentina per
guardare le Formiche.
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Specchio
Periscopio
Sonda
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Figura 2 - Con uno specchio è possibile osservare
comodamente sotto |
Cannocchiale
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Molti animali si spaventano quando ci avviciniamo per osservarli e spesso
scappano, altri sono pericolosi. Il vantaggio principale del cannocchiale è
quello di permettere di osservare tali
animali mantenendoci ad una distanza di alcuni metri da loro. Se però con
un cannocchiale commerciale provate a guardare un fiore posto a un paio di metri
di distanza dall'obiettivo, dovrete manovrare la messa a fuoco allontanando
molto l'oculare dall'obiettivo e arriverete a fine corsa assai prima di essere
riusciti a mettere a a fuoco il soggetto. Dovrete quindi montare una lente
addizionale davanti al cannocchiale oppure dotarlo di un tubo di prolunga
per l'oculare.
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Figura 3 - Osservazione di Insetti per mezzo di un
cannocchiale. |
Figura 4 - Coleottero (Lilioceris lilii) su pianta di
Giglio
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Metodo della lente addizionale.
Montando una lente aggiuntiva davanti all'obiettivo del cannocchiale, potrete
vedere nitidamente un oggetto posto alla distanza focale di tale lente. Per
esempio, se userete una lente della focale di 2 metri, potrete osservare
comodamente un Insetto posto a quella distanza dall'obiettivo del cannocchiale.
A tale scopo, potete usare anche comuni lenti da occhiali, non acromatiche, dal momento
che la loro potenza sarà limitata.
Montate quindi davanti all'obiettivo del cannocchiale una lente aggiuntiva positiva (convergente). Per determinare la focale di questa lente, occorrerebbe fare dei calcoli un po' complessi; per evitarli cercheremo di operare per tentativi. Regolate la messa a fuoco del cannocchiale per osservare oggetti lontani, poi misurate la distanza fra oculare ed obiettivo del cannocchiale. Chiamiamo questa distanza F. Per cominciare, procuratevi una lente convergente della focale pari a circa 2,5 volte F. Nell'osservare il campione, mettetevi in una posizione tale che la distanza fra l'obiettivo ed il campione sia pari alla focale della lente aggiuntiva. In queste condizioni e se l'oculare del cannocchiale è da 10 X, otterrete un ingrandimento complessivo di 4 X.
Se avvicinerete un po' il cannocchiale al soggetto, l'ingrandimento aumenterà, però per poter avere un'immagine nitida dovrete agire sulla messa a fuoco del cannocchiale per allontanare un po' l'oculare dall'obiettivo. Continuando ad avvicinarvi al soggetto, dovrete allontanare ulteriormente l'oculare dall'obiettivo. Presto arriverete al fine corsa del dispositivo di messa a fuoco e lì dovrete fermarvi. Il vostro sistema vi permetterà dunque un campo di ingrandimenti tra circa 4 X ed un valore maggiore che dipenderà dalla struttura del vostro cannocchiale.
Montate davanti all'obiettivo del cannocchiale una lente convergente di focale pari ad F. Ponendovi alla distanza F dal soggetto, e se l'oculare del cannocchiale è da 10 X, otterrete un ingrandimento pari a 10 X.
L'ideale sarebbe poter variare gli ingrandimenti fra 4 e 10 X. Questo campo di ingrandimenti è quello più adatto per osservare e per fare riprese agli Insetti. Spesso però i cannocchiali hanno oculari più potenti, quindi se otterrete un ingrandimento eccessivo, usate una lente aggiuntiva di focale maggiore, oppure sostituite l'oculare con uno da 10 X.
Metodo del tubo di prolunga.
Aumentando la distanza fra l'obiettivo e l'oculare, si possono osservare oggetti
vicini, i quali risulteranno ingranditi. Per poter aumentare la distanza tra
obiettivo ed oculare oltre a quanto il dispositivo di messa a fuoco del
cannocchiale consente, è necessario usare un tubo di prolunga.
Come possiamo fare per determinare la lunghezza del tubo di prolunga senza dovere fare dei calcoli complicati? Anche in questo caso, procederemo per tentativi. Regolate la messa a fuoco del cannocchiale per osservare oggetti lontani, poi misurate la distanza fra oculare ed obiettivo. Chiamiamo questa distanza F. Realizzate un tubo di prolunga di lunghezza pari al 40% di F. Tenendo la messa a fuoco sulla posizione che normalmente corrisponderebbe all'infinito, per vedere nitidamente il campione dovrete avvicinarvi a pochi metri e dovreste ottenere un ingrandimento di 4 X. Realizzando un tubo di prolunga di lunghezza pari ad F, dovreste riuscire a vedere nitidamente oggetti posti alla distanza 2F dal cannocchiale. In queste condizioni, e se l'oculare del cannocchiale è da 10 X, otterrete un ingrandimento complessivo di 10 X.
Come abbiamo detto, l'ideale sarebbe poter variare gli ingrandimenti fra 4 e 10 X. Questo campo di ingrandimenti è quello più adatto per osservare e per fare riprese agli Insetti. Le considerazioni che abbiamo svolto valgono per cannocchiali con oculari da 10 X, altrimenti bisogna procedere per tentativi, oppure bisogna sostituire l'oculare.
Per potere inquadrare stabilmente i vostri soggetti, dovrete montare il cannocchiale su di un cavalletto. Anche usando un cavalletto robusto, il sistema tenderà ad oscillare. Soprattutto se pensate di utilizzare questo sistema per fare riprese, vi conviene usare un secondo cavalletto posto sotto all'oculare per stabilizzarlo. Per aumentare la profondità di fuoco, può essere utile montare sull'obiettivo del cannocchiale un diaframma con un foro da 20 mm di diametro. Non dimenticatevi di annerire bene l'interno del cannocchiale e dei tubi di prolunga.
Macchina fotografica con lente aggiuntiva
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Questo sistema è adatto per riprese a basso ingrandimento. Per evitare riprese "mosse", la macchina fotografica dovrà essere montata su di un cavalletto.
Procuratevi anche un cavalletto piccolo per riprendere oggetti bassi sul
terreno. In certi cavalletti, c'è una vite anche sotto il montante centrale che
si alza e si abbassa. Le macchine fotografiche con schermo orientabile
consentono di fare riprese anche rasoterra e in altre posizioni scomode per
l'operatore. Uno scampolo di tessuto nero da mettere sul capo durante le riprese
è utile per migliorare la visibilità dello schermo nelle giornate soleggiate.
Micro-binocolo
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Non tutti sanno che è possibile trasformare un binocolo in un ottimo microscopio
portatile. Si tratta di svitare uno dei due obiettivi del binocolo e di montarlo
rovesciato davanti all'altro. Guardando attraverso l'oculare, potrete vedere
ingranditi e perfettamente nitidi gli oggetti che si troveranno alla distanza
focale dal secondo obiettivo (figura 5). Con questo metodo, potrete fare
ottime osservazioni, anche se purtroppo vi mancherà la visione stereoscopica.
L'ingrandimento di questo microscopio improvvisato sarà pari all'ingrandimento
dell'oculare, normalmente di 10 X. In ogni caso, si può determinare in questo
modo:
Imb = 250 x In/Fd
dove:
Imb = ingrandimento del microscopio
250 è la distanza convenzionale di lettura (in mm)
In = ingrandimento nominale del binocolo
Fd = focale della lente smontata (in mm)
Come si determina la focale di una lente? Disponete la lente fra una lampada ed uno schermo. Mettete a fuoco la lampada sullo schermo. Rilevate le distanze dal centro della lente alla lampada (distanza A) e quella dal centro della lente allo schermo (distanza B). Quindi la focale sarà data da:
F = AxB/(A+B)
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Figura 5 - Binocolo trasformato in microscopio |
Figura 6 - Come utilizzare un microscopio |
Microscopio stereoscopico su tubo
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Come è illustrato nella figura
6, in molti microscopi stereoscopici è possibile
sostituire il piedistallo con un tubo di una certa lunghezza. Piantando il tubo
nel terreno vicino all'oggetto che ci interessa è possibile osservarlo limitando
molto il disturbo all'ambiente. In questo modo, molti animali non fuggiranno, ma
si lasceranno tranquillamente guardare.
Strumenti da dissezione
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Spesso è necessario esaminare anche le parti interne dei campioni e a questo
scopo servono attrezzi quali pinzette, bisturi o taglierini, lamette, forbicine, aghi su
manico, pipetta con peretta, contagocce, siringhe, pennelli, barattoli di vetro, provette,
scatole Petri, etc.
Durante l'uso del microscopio stereoscopico è abbastanza frequente trovarsi
nella necessità di compiere operazioni di dissezione, tanto è vero che nella
lingua inglese questo microscopio si chiama anche "dissecting microscope". Per
esempio, durante l'esame dei fiori è spesso necessario rimuovere dei sepali e dei
petali per osservare l'interno della corolla, l'ovario e gli stami, poi può
essere necessario sezionare l'ovario. Il microscopio stereoscopico e i suoi
strumenti di dissezione vengono usati a volte anche per preparare dei campioni
da osservare con il microscopio da biologia, oppure per osservare le sezioni
appena tagliate con il microtomo. Lo stereomicroscopio può essere usato anche
per guardare le lenti frontali degli obiettivi del microscopio da biologia durante la loro
pulizia.
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Figura 7 - Postazione di ripresa attrezzata. |
Figura 8 - Fiore di Campanula ripreso dalla postazione. |
Postazione di ripresa attrezzata
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Per lavorare più comodamente e per ottenere migliori risultati, è utile
allestire una postazione di ripresa come quella di figura 7. Questa postazione è
composta da un tavolo su cui posare i campioni e da un seggiolino. Sul tavolo è
utile porre un supporto con pinzette come quelli che vengono usati durante la saldatura a
stagno. Queste pinzette possono essere usate per tenere fermo un fiore oppure
un rametto con un Insetto da riprendere. Per ottenere un bel fondo nero, dietro
al soggetto si può disporre un cartoncino nero o meglio una scatola verniciata o foderata di nero.
In questo caso, per evitare sovraesposizioni, il soggetto deve occupare una
buona parte dell'inquadratura, oppure bisognerà regolare la macchina fotografica
per sottoesporre. La macchina fotografica sarà montata sul cavalletto e potrà
essere usata nella sua funzione "macro". Se necessario, le si monterà una lente addizionale.
Macchina fotografica reflex con soffietto
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Con le macchine fotografiche reflex a pellicola o digitali, è possibile
interporre un soffietto fra il corpo macchina e l'obiettivo. In questo semplice modo, si
può aumentare la distanza dell'obiettivo dalla superficie sensibile ed ottenere notevoli ingrandimenti
anche con obiettivi a focale fissa. Al posto dell'obiettivo di
corredo, è anche possibile utilizzare lenti di diversa lunghezza focale o altri
obiettivi. Maggiore è la focale della lente utilizzata, minore sarà
l'ingrandimento ottenuto. Può essere comodo utilizzare un obiettivo zoom che da
solo vi permetterà di variare l'ingrandimento entro un'ampia gamma di valori e
mantenendo la parfocalità. Con questo sistema, otterrete una gamma di ingrandimenti che
andranno dai valori più bassi a quelli che potrete ottenere con
un microscopio stereoscopico.
Per ragioni di praticità, sarebbe molto utile montare la macchina fotografica su di un carrello di messa a fuoco. In questo modo potreste variare a piacere la distanza dal campione ed evitare movimenti durante lo scatto. Però, le riprese fatte dall'alto non sono il massimo dal punto di vista compositivo. Per potere realizzare riprese angolate, cioè da una direzione obliqua rispetto al campione, è necessario disporre della possibilità di inclinare il carrello o il braccio che lo sostiene. Cercate supporti di questo tipo presso negozi di fotografia.
Capsula Petri
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Una capsula Petri è formata da un recipiente di vetro molto basso e da un
coperchio dello stesso materiale.
E' molto utile per trattenervi degli Insetti pericolosi o che hanno tendenza a
fuggire. Questa scatola viene spesso usata per osservazioni con il microscopio
stereoscopico.
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Figura 9 - Schema dei vetri per la costruzione di un
acquario. |
Figura 10 - Acquario semplice usato per riprese
di organismi acquatici. |
Acquario semplice
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Un piccolo acquario formato soltanto dal fondo e dalle quattro pareti può essere
usato per allevare diversi organismi dello stagno. Fra questi possiamo
considerare anche larve di Rane e di Tritoni. Le pareti trasparenti di vetro
permetteranno di compiere osservazioni dirette ad occhio nudo, con lenti di
ingrandimento e con un microscopio stereoscopico. Un piccolo acquario è utile
anche compiere riprese fotografiche e video. A tale scopo, è utile disporre di
una lastra di vetro per confinare il soggetto vicino alla prima parete (figura
10). Può inoltre essere utile disporre un foglio di cartoncino nero sotto
l'acquario e dietro la parete posteriore. Per evitare di riprendere l'immagine
dell'apparecchio di ripresa riflesso dalle pareti dell'acquario è possibile
usare un filtro polarizzatore.
In figura 9, potete vedere lo schema dei vetri per la costruzione di un piccolo acquario. Il vetro di fondo deve avere uno spessore maggiore dei vetri di parete. I vetri di parete devono circondare il vetro di fondo e non appoggiarsi sopra. Dopo avere tagliato i vetri a misura, occorre smussarne gli spigoli. Prima dell'incollatura i vetri vanno lavati a fondo, asciugati e poi sgrassati con acetone nelle posizioni in cui verrà deposto il collante. Poiché l'acetone è tossico, fate questa operazione all'aperto. Per incollare i vetri, va molto bene il silicone trasparente. Prima dell'incollatura, occorre applicare sui vetri delle strisce di nastro adesivo per evitare di sporcarli con il silicone in eccesso, che poi non si riuscirebbe più a togliere. La figura 9 mostra la disposizione del nastro adesivo. Disponete il silicone sulle superfici di contatto dei vetri, montate una parete dopo l'altra e con un dito togliete il silicone in eccesso facendo attenzione a non farlo debordare dai nastri adesivi. Per fermare i vetri appena incollati, applicate qualche striscia di nastro sugli spigoli esterni dell'acquario. Il giorno dopo, togliete tutto il nastro adesivo, sia quello interno che quello esterno. Se il lavoro è stato fatto bene, non ci sarà silicone al di fuori delle superfici di contatto fra i vetri. Non spostate mai un acquario pieno d'acqua, quindi prima di spostarlo, vuotatelo. Inoltre, prima di riempirlo d'acqua, mettetelo su di un'asse di legno. Non costruite acquari grandi e non collocateli vicino ad apparecchiature o cavi elettrici.
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Figura 11 - Acquario con specchio a 45° |
Figura 12 - L'acquario è formato da una vaschetta |
Acquario con specchio
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Non è affatto facile osservare il ventre di una Rana o di un Tritone. Questi
animali non stanno fermi un istante e specialmente una Rana tenderà a saltare
lontano scatenando le grida di orrore di chi vi è vicino e che spesso non ama
gli Anfibi tanto quanto voi. Potere guardare il ventre di Anfibi è importante per
chi li studia dal momento che la colorazione ventrale è utile al riconoscimento e anche all'identificazione
di questi animali. Anche
per noi microscopisti, può essere interessante osservare la parte ventrale di
Insetti o di altri piccoli animali acquatici. Ecco quindi
l'utilità di disporre di un supporto con uno specchio a 45° come quello delle
figure 11 e 12 sul quale appoggiare un piccolo acquario che vi permetterà di osservare
l'animale da tutte le direzioni senza infastidirlo. Tenete presente, che con
questo strumento, avrete il cielo per sfondo. Se vorrete fare
fotografie, sarà necessario
disporre un cartoncino ad una certa distanza sopra l'acquario. Questo attrezzo vi permetterà di osservare e di riprendere in tutta comodità gli
animali dal fianco, da sopra e da sotto. Non realizzate un sistema del genere
per sostenere acquari grandi e pieni d'acqua, ma solo piccoli acquari e con poca
acqua. Questo sistema deve essere usato solo per breve tempo e non per mantenervi
stabilmente un acquario. La parte inferiore può essere anche realizzata con
Plexiglas o con plastica opaca.
Smerigliatura di vetri
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Nella realizzazione di acquari, ma anche per altri scopi, è utile togliere il
filo tagliente dei vetri. Per ottenere questo risultato si può operare in due
modi. Il primo consiste nell'avvolgere della carta vetrata attorno ad un'assicella di
legno e passarla sugli spigoli con un movimento alternativo tenendola inclinata
di 45°. Con questo sistema si mandano in giro tanti grani abrasivi. Per il secondo metodo, che dà risultati più precisi
ed è più pulito, come mostrato dalla
figura 13 collocate sul tavolo una lastra di vetro. Mettete su questa lastra
un mezzo cucchiaino di polvere abrasiva di granulometria 200 circa. Aggiungete
un po' d'acqua in modo che tutti i grani siano bagnati, quindi prendete la
lastra da lavorare e, tenendola appoggiata per uno spigolo alla prima lastra
secondo un angolo di 45°, fatele compiere dei movimenti rotatori fino ad
ottenere la formazione di uno smusso. Quando lo smusso è completato, passate ad
un altro spigolo.
Un'altra operazione che può riguardare lastre di vetro è quella che viene compiuta per ottenere un "vetro smerigliato". In questo caso, oltre a smussare gli spigoli si smeriglierà una faccia della lastra. I vetri smerigliati sono molto utili per mettere in evidenza le immagini formate dalle lenti, oppure per evidenziare la pupilla d'uscita di un microscopio o di un altro strumento ottico. Con un vetro smerigliato, l'operazione di misurare l'altezza della pupilla d'uscita risulterà più precisa. Per realizzare un vetro smerigliato, è meglio cominciare con la smussatura degli spigoli. Dopo questa operazione, occorre lavare bene la lastra sul tavolo, quella da smerigliare e le mani in modo da eliminare tutti i grani di abrasivo. Il motivo di questo lavaggio sta nel fatto che per la smerigliatura della faccia della lastra di vetro useremo un abrasivo di grana più fine ed eventuali grani dell'abrasivo precedente lascerebbero dei solchi.
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Figura 13 - Smussatura degli spigoli di una |
Figura 14 - Smerigliatura di una lastra |
Figura 15 - Lastra di vetro smerigliata |
Facendo riferimento alla figura 14, spargete un cucchiaino di polvere abrasiva fine sulla lastra di vetro coricata sul tavolo e aggiungete acqua per bagnare interamente la polvere. Mettete sopra la lastra da smerigliare e con le mani fatele compiere un movimento rotatorio premendola moderatamente. Ogni tanto, lavate via l'abrasivo dalla lastra in lavorazione per guardare l'avanzamento della smerigliatura e, se vedete zone non completamente smerigliate (lucide o ancora trasparenti), riprendete il movimento di smerigliatura premendo moderatamente su quelle zone. Alla fine, lavate bene le lastre con acqua e sapone in modo da eliminare tutti i grani di abrasivo. Ovviamente, la lastra di base deve essere più grande di quella da smerigliare. Per ottenere una smerigliatura fine, adatta a formare immagini dettagliate, usate abrasivo di granulometria 600 o meglio 1000. Potete procurarvi gli abrasivi in polvere presso un marmista. La figura 15 mostra la lastra smerigliata davanti ad una lampada al neon.
Nella smerigliatura di vetri, state molto attenti a non contaminare il tavolo ed altri oggetti con polvere abrasiva. Per evitare di spargere abrasivo sul tavolo, prima di iniziare lavori di smerigliatura, mettete dei fogli di giornale inumiditi per mezzo di una spruzzetta sotto alla lastra di base. Se questa polvere dovesse finire su delle lenti, potrebbero venirne gravemente danneggiate. E' per questo motivo che prima di iniziare la pulizia delle lenti si raccomanda di rimuovere sempre la polvere con un pennello o con un getto d'aria.
Riprese con il microscopio
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Ormai da qualche anno, sono arrivate sul mercato le macchine fotografiche
digitali. Esse sono molto comode perché ci permettono di controllare
l'inquadratura e la messa a
fuoco sul loro schermo e perché è possibile verificare immediatamente la buona
riuscita della fotografia.
Il modo più semplice per realizzare fotografie al microscopio è quello di
appoggiare l'obiettivo della macchina fotografica digitale sull'oculare del microscopio.
Purtroppo, operando in questo modo spesso si ottengono immagini "vignettate"
(immagine limitata a un'area circolare, oppure con i bordi neri). Per capire
come si produce questo inconveniente e come potete fare per evitarlo, prendete
un vetro smerigliato oppure un foglio di carta traslucido e ponetelo su di un
oculare del microscopio. Ovviamente il microscopio deve essere acceso e la
stanza oscurata. Avvicinando ed allontanando il vetro smerigliato dall'oculare,
vedrete che il disco di luce varia di diametro. Quando questo dischetto ha il
diametro minore, viene chiamato pupilla d'uscita. Misurate la distanza
dall'oculare in cui si forma questa pupilla e confrontatela con quella di altri
oculari. Per evitare la vignettatura,
occorre che la pupilla d'uscita dell'oculare giunga sul piano del diaframma
dell'apparecchio di ripresa. Di solito purtroppo, la lente anteriore della
macchina fotografica va a contatto con l'oculare prima che questa condizione
si realizzi. Bisogna quindi procurarsi un oculare con elevata estrazione
pupillare. A volte bastano 10 mm, altre volte occorrono valori anche superiori
ai 20 mm. Per rendere stabile la macchina fotografica è necessario disporre di un adattatore meccanico. Le moderne macchine fotografiche digitali
permettono ormai di realizzare filmati di ottima qualità e di
dimensioni abbastanza grandi. Il tema delle riprese fotografiche e video
attraverso il microscopio è piuttosto complesso e vi suggerisco di fare
riferimento al seguente articolo: [6001].
Osservazioni e riprese in 3 dimensioni con il microscopio
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Osservare i protisti è un passatempo affascinante, ma poterli vedere in tre
dimensioni è un vero spettacolo. E' possibile dotare il proprio microscopio
della stereoscopia anche quando osservate ad alto ingrandimento. Le tecniche
principali sono due: quella detta degli anaglifi, basata sugli occhiali rossi e blu e
quella che impiega filtri polarizzatori. Il sistema degli anaglifi è adatto alle
riprese fotografiche e video, mentre quello dei filtri polarizzatori è adatto
alle osservazioni. Spesso, capita di vedere dei protisti aggirarsi in un ammasso
di detriti che ci appaiono come qualcosa di compatto. Quando si dispone della
visione tridimensionale, invece, quell'ammasso spesso si separa in frammenti
disposti a diverse altezze e si capisce come il protista possa nuotare fra di
essi. Anche il campo delle osservazioni e delle riprese in 3 dimensioni non è un
argomento che possa essere trattato in poche righe, quindi vi prego di fare
riferimento al seguente articolo: [6002].
Vetrini con reticolo
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Quando si fanno riprese fotografiche, è bene fornire l'ingrandimento o la
dimensione dell'oggetto ripreso. In commercio, si trovano dei vetrini speciali
sui quali è incisa una scala lunga 1 mm e divisa in 100 parti. Con questi
vetrini collocati sul tavolino del microscopio, è facile determinare il diametro
del campo osservato e la dimensione degli oggetti ripresi con il microscopio
biologico. Con quello stereoscopico di solito basta un righello normale, o
meglio una scala millimetrata lunga 20 mm ed incisa con precisione.
Il microscopio del Barone di Münchhausen
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Alla fine del '700, i microscopi erano ancora degli strumenti
pieni di aberrazioni che fornivano immagini assai confuse. A sentire Karl Friedrich Hieronymus Freiherr von Münchhausen, più semplicemente noto come il Barone di Münchhausen,
un nobile tedesco arruolato nell'esercito russo in qualità di ufficiale, reduce
delle campagne contro l'Impero Ottomano e noto per i suoi leggendari racconti di
guerra, era possibile costruire microscopi assolutamente esenti da difetti e,
quello che più importava, non avevano limiti di ingrandimento. Non solo, ma
seppure con qualche sforzo, egli poteva anche entrare nello strumento con tutto
il corpo, finendo per trovarsi a camminare in mezzo ai microrganismi come se
fosse stato in un mercato qualsiasi. Come se non bastasse, il suo proprietario
poteva usarlo anche per andare avanti e indietro nel tempo, mentre le lancette
del suo orologio da taschino giravano come impazzite. Quel giorno, mentre
raccontava dello stupefacente microscopio che egli stesso aveva costruito con le
sue mani, era circondato da almeno una trentina di uomini, donne e bambini che
lo ascoltavano attentamente. "Dovete sapere che quello che vidi domenica scorsa
fu uno spettacolo indimenticabile. Dopo avere osservato strani animali
nell'acqua, spinsi l'ingrandimento fino a vedere gli atomi di cui erano
composti. E questi atomi erano come dei mondi, attorno ai quali ruotavano delle
lune. Ingrandendo ancora, potei vedere che su quegli atomi c'erano oceani e
continenti e sui continenti dei fiumi e sui fiumi dei ponti e delle città e
nelle città una folla di gente che andava alla messa o passeggiava. Spingendo
ancora oltre l'ingrandimento, trovai gli atomi di quel mondo e su quegli atomi
ancora oceani, continenti, città e gente per le strade, in una successione senza
fine". Non c'era da meravigliarsi se gli astanti fossero tutti a bocca aperta.
Guardandoli negli occhi, il barone capì che avevano visto attraverso il
Microscopio Infinito, sebbene soltanto con il pensiero, e questo gli bastava.
Uno di essi, fattosi coraggio, chiese al barone se fosse disposto a vendere uno
dei suoi microscopi ed egli, con una vecchia chiave arrugginita, prontamente
aprì un baule dal quale trasse diverse scatole con i miracolosi microscopi che
vendette come altrettante pagnotte nel negozio del fornaio alla domenica
mattina. Mentre stava contando le monete, un bambino gli chiese di mostrargli
come doveva usarlo perché lui non ci riusciva, ma il barone rispose che aveva un
appuntamento importante... "con il Re in persona!", al quale non poteva mancare
e che era anche già in ritardo. Quindi raccolse in fretta le sue cose, sistemò
il baule nel calesse e dopo aver sommariamente descritto al bambino la battaglia
di ... e soprattutto dopo aver notato un gruppo di persone che stava correndo
verso di lui armato di forconi e zappe, frustò il ronzino e si dileguò
lestamente.
Intorno ad un microscopio gravitano tanti strumenti, accessori, adattatori, lenti, dispositivi ottici, vetrini, preparati permanenti, attrezzi per tagliare, per sezionare ed affettare tessuti, fissativi, coloranti, etc. Prima o poi, anche per il microscopista più pacifico del mondo diventa inevitabile dover combattere una battaglia in casa propria contro chi, in nome dell'ordine e della presentabilità, vuole nascondere tutti i suoi attrezzi e scatole. E' difficile la vita di un microscopista dilettante quando tutte le volte che vuole fare delle osservazioni deve tirare fuori il microscopio, l'illuminatore e tutti gli strumenti necessari da un ripostiglio. Sarebbe importante riuscire ad ottenere una piccola stanza da utilizzare come laboratorio dove poter lasciare il microscopio pronto per la prossima avventura. Rassegnatevi però a vedere arrivare in quel vostro rifugio anche dei fustini di detersivo, vecchie ed ingombranti valigie, scale, aspirapolvere e tanti altri oggetti che "non stanno bene in giro per casa", mentre evidentemente stanno meglio nel vostro laboratorio, dove rischiate di non riuscire più nemmeno ad entrare.
6001 -
http://www.funsci.com/fun3_it/riprese/riprese.htm Fotografie e Filmati
al Microscopio.
6002 -
http://www.funsci.com/fun3_it/hmster/hmster_it.htm Stereoscopia ad
Alto Ingrandimento.
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