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Questa sezione, curata dal Dr. Giovanni Pietro Sini, raccoglie
approfondimenti nel campo delle scienze naturali. Questi articoli descrivono
ambiti diversi di questo vasto campo della scienza e possono essere molto utili
come conoscenza personale; possono inoltre chiarire argomenti che negli articoli
della nostra galleria sono stati appena sfiorati e non adeguatamente descritti.
Nel caso in cui vogliate approfondire un argomento oppure qualcosa non
risulti chiaro, potete rivolgervi all'autore:
Indirizzo:
Dr. G. Pietro Sini
Via D'Azeglio, 5
40017 - S. Giovanni in Persiceto (BO)
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051 - 68 10 849 Studio
339 - 71 54 957 Cell.
0463 - 90 30 86 in Estate |
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Nomenclatura Biologica
In zoologia ed in botanica, qualunque categoria tassonomica (genere,
sottospecie, classe, ecc.) viene chiamata taxon (plurale taxa). Per designare
la specie si usa la nomenclatura binomia, introdotta da C. Linneo (1753). |
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Gli Organismi Viventi
Il fisico Mario Ageno (1915-1992) definiva la vita “un sistema chimico coerente
dotato di un programma”: un sistema che, date le sue dimensioni, si
comporterebbe come caotico se non fosse dotato di un sistema di controllo (DNA,
RNA, enzimi, ecc.).
(A lato, ecco come Ernst Haeckel vedeva i Radiolari nel 1862). |
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I Grandi Gruppi Viventi
Essendo portato per sua natura a fare confronti ed a mettere ordine, l’Uomo si è
subito accorto che certi esseri viventi si assomigliano molto, altri meno. Così
è nata, dalla pluralità delle osservazioni, una serie di concetti che funzionano
da modelli ideali, capaci di assommare in sé le caratteristiche di molte forme
viventi reali distinte.
(A lato, schema fondamentale di un vertebrato e di un artropode). |
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Le Crittogame
La varietà di forme delle piante senza fiori è illimitata; hanno
spesso il solo difetto di essere troppo piccole per farsi notare, ma ci aiutano
a capire l’evoluzione delle piante superiori e del loro ciclo riproduttivo. |
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L'Occhio
Sarà anche paragonabile ad una macchina fotografica, ma il
“sensore” dell’occhio, la rètina, è capace di sofisticate elaborazioni. (A lato,
l’occhio composto di un’ape: decine di migliaia di occhi semplici disposti a
favo d’alveare. Foto di Umberto Bocca). |
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L'Ambiente Montano 
Anche le pianure sono in genere un accumulo di detriti provenienti dalle
montagne circostanti; prima o poi, verranno risollevati anch’essi a formare
nuove catene.
Milioni d’anni di deposito marino, venuto alla luce durante l’orogenesi Alpina:
Faloria, Cortina d’Ampezzo. |
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I Meccanismi di Formazione
dell'Arcobaleno 
Tutti conoscono quel fenomeno atmosferico o meteora1 per
il quale, durante o dopo la pioggia, se il sole fa capolino fra le nubi, può
apparire in cielo un arco brillante colorato o “iride”. Vogliamo ora esaminare
più da vicino il fenomeno, definendone le caratteristiche e, in seguito, dando
una spiegazione ottico-geometrica di queste caratteristiche. (Foto di Umberto
Bocca). |
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