MICROSCOPIO EPISCOPICO REICHERT

Giugno 2007

Qualche mese fa, un mio amico ha trovato in una discarica un microscopio mezzo affondato nel fango. L'ha estratto e, sapendo che mi interesso di microscopi, me l'ha regalato. Lo strumento era tanto malridotto che in un primo momento avevo pensato di buttarlo via. Per fortuna che conosco il Dr. Sini, il quale si è offerto di sistemare quel microscopio. Poichè la maggior parte dello stativo era mancante, gli ho portato un vecchio stativo PZO, che egli ha adattato ad accogliere la parte rimanente del microscopio ritrovato. Dopo qualche tempo, Sini mi ha chiamato per andare a ritirare quel microscopio. Si trattava nientedimeno che di un Reichert per diascopia, quindi sarà molto utile per osservare campioni in luce riflessa.

Questo microscopio possiede due obiettivi originali (Fluor 16X... e Fluor 80X AN= 0,90 L=250/0), mancano gli obiettivi di ingrandimento intermedio. Sini ha adattato due obiettivi acromatici per quel microscopio: un 20X PZO e un 40X Will. Gli obiettivi originali hanno una lunghezza di tubo di 250 mm, mentre quelli aggiunti l'hanno di 160. Sini ha incollato un dischetto di coprioggetti di spessore adatto davanti agli obiettivi ed è riuscito in questo modo a ridurre molto le aberrazioni. Alla fine, anche questi due obiettivi lavorano abbastanza bene.

Figura 1 - Microscopio episcopico Reichert
(grigio chiaro), montato su stativo PZO (nero).

Figura 1 - Microscopio episcopico Reichert montato su stativo PZO.
Notate l'illuminatore che invia la luce attraverso l'obiettivo.
La parte inferiore del microscopio non ha bisogno di condensatore.

Le foto che seguono sono indicative di come funziona il microscopio, però va tenuto presente che esse hanno le seguenti dimensioni: 300x225, mentre gli originali sono 2048x1536. Inoltre, come ben sapete l'osservazione diretta al microscopio fornisce immagini molto più nitide delle fotografie. Come si può notare dalla figura 5, l'obiettivo da 80 X nominali ha una profondità di fuoco limitatissima. Sarebbe quindi particolarmente adatto per osservazioni metallografiche.
 

Figura 4 - Scaglie di ala di farfalla.
Obiettivo 16 X. Campo=1 mm

Figura 5 - Scaglie di ala di farfalla.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

Figura 6 - Striscio di sangue.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

 

Figura 7 - Traccia di penna biro su carta.
Si notano le fibre di cellulosa macchiate.
Obiettivo 16 X. Campo=1 mm

Figura 8 - Traccia di penna biro su carta.
Inserito filtro da 1/4 d'onda.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

Figura 9 - Traccia di china su carta.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

 

Figura 11 - Pagina inferiore di foglia di Philapelpus (Sassifragacee). Osservata senza filtri.
Obiettivo 16 X. Campo=1 mm

Figura 12 - Come figura 11, con filtri polarizzatori.
I peli a forma di stelle sono molto meglio visibili.

Figura 13 - Come figura 12, con filtro da 1/4 d'onda.

 

Figura 14 - Pelo di foglia di Philapelpus (Sassifragacee). Senza filtri.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

Figura 15 - Come figura 14
Con filtri polarizzatori.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

Figura 16 - Come figura 15
Inserito filtro da 1/4 d'onda.
Obiettivo 80 X. Campo=0,22 mm

 

Ringrazio il Dr. Sini per avere sistemato questo microscopio, salvandolo da un altrimenti triste destino.


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